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EURO: CORREZIONE? Stampa E-mail
Scritto da Forex Trading News   

FASE DI CONSOLIDAMENTO

Dopo alcune sedute di indebolimento costante e dopo aver fatto registrare l’ennesimo minimo storico nei confronti dell’Euro ancora ieri (a 1.4281) nella seduta europea abbiamo assistito ad un minimo recupero del biglietto verde, trascinato soprattutto dalle speculazioni secondo le quali anche il Presidente della Bce Trichet, sarebbe preoccupato per l’eccessiva forza della moneta unica.
Al contempo però tutti i carry trades hanno ripreso vigore e non fanno altro che alimentare la spirale perversa di correlazione UsdJpy al rialzo ed EurUsd al rialzo, con l’Eurjpy che è tornato in area 165.00 (anche se in nottata è sceso a 164.20). L’indice di avversione al rischio infatti, che si muove proporzionalmente in modo inverso all’appetito verso i carry trades, ha continuato a scendere negli ultimi giorni. Dall’altro lato non hanno aiutato il dollaro i dati macro visto che l’ISM del settore manifatturiero è uscito a 52 contro il 52.9 del mese di agosto e rispetto al 52.5 atteso. A questo punto il mercato, short dollari nel breve periodo, ma long dollari strutturalmente (portafogli delle banche centrali) si è fermato ed ora guarderà al prossimo G7 del 20-21 ottobre come deadline di riferimento per le oscillazioni da qui ad allora. Il timore di dichiarazioni per fermare la caduta del dollaro potrebbe far si che il biglietto verde recuperi qualche centesimo di punto visto che il Ministro dell’Economia Francese Lagarde ha parlato di documento congiunto in fase di preparazione con gli altri ministri dell’Eurozona da presentare agli Stati Uniti per affermare in coro la volontà di mantenere almeno un dollaro stabile, se non comunque dichiarare ai quattro venti che il dollaro forte è negli interessi degli Stati Uniti.

Ma la settimana è densa di dati, compresi i payrolls ed in questa fase di mercato, a meno di dati eclatanti e positivi, non riteniamo possibile una inversione nel caso anche di numeri superiori alle attese, in quanto gli investitori appaiono assolutamente scettici e negativi nei confronti di qualsiasi notizia dagli States, avendo il pregiudizio forte che gli States si avvicinino inevitabilmente alla recessione.  Però una ripresa ed una correzione, dai livelli attuali, è spinta dal buon senso che in questi casi non deve essere messo da parte e fa si che a nostro avviso il mercato deve andare almeno a riprendersi quota 1.4050-1.4100 prima di eventualmente andare ad attaccare livelli superiori, e per questo ci avvaliamo dell’analisi tecnica che mostra chiaramente la tendenza rialzista con obiettivi in area 1.4370 mentre al ribasso i supporti intervengono in area 1.4030.
La condizione di ipercomprato degli oscillatori sembrerebbe spingere per un ribasso dopo una ulteriore fase di consolidamento, anche se non sono presenti evidenti divergenze e anche se il supporto a 1.4204 per ora ha tenuto in modo egregio. Intanto aumentano le voci di un rialzo dei tassi in Giappone, fatto che sarebbe eclatante per la condizione dei carry trades nel medio periodo, se fosse vero e se ciò avvenisse congiuntamente ad una discesa generalizzata del biglietto verde. Al contempo tutte le valute legate alla commodities restano fortissime con Cad Aud e Nzd che non accennano a perdere quota, nonostante i livelli raggiunti. Tra le valute emergenti segnaliamo la forza della lira turca che ha toccato quota 1.7050 sull’Euro, una salita importante e significativa dovuta soprattutto al livello dei tassi che rende appetibile gli investimenti denominati in lire. Il problema è il peggioramento del debito di conto corrente dovuto proprio alla forza della divisa, e non si dovrebbero escludere quindi o interventi della Banca Centrale per indebolire il cambio oppure una riduzione dei tassi di interesse.
Tecnicamente, come si nota dal grafico la violazione di 1.7000 aprirebbe la strada alla salita della lira anche fino a 1.5500, ma occorre da osservare da vicino le decisioni della Banca Centrale e le voci che eventualmente potrebbero emergere sulla forza della divisa.
Nel breve periodo l’Eurusd dovrebbe andare al test dei supporti ed in caso di tenuta potrebbe tornare verso 1.4275 altrimenti vedremo probabilmente 1.4180 e 1.4150.
UsdChf verso 1.1730 mentre il UsdJpy potrebbe correggere verso 115.20. Cable in discesa verso 2.0370 la cui tenuta potrebbe riportare il cambio al rialzo mentre l’EurChf potrebbe esaurirsi in area 1.6650. EurJpy in correzione mentre l’EurGbp dovrebbe oscillare tra 0.6950 e 0.6980. AudUsd che dovrebbe esaurire la sua corsa in area 0.9000 mentre il UsdCad rimane tra 0.9900 e 1.0000. Per altri suggerimenti non esitate a contattarci allo 0331 455471 o via email all’indirizzo Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   SALEX - via Stelvio, 7 20025 Legnano (Milano) www.salex.it



 

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