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EURO: FERMATE QUELLO SPREAD I paesi della periferia, i PIIGS, sono in guai seri. Come un ladro nella notte, un cambiamento radicale del sentiment sta permeando i mercati internazionali nel corso dei primi mesi dell 'anno. Improvvisamente il Dollaro non è più il capro espiatorio della crisi, invece la moneta unica - l'Euro - ha attirato l'attenzione negativa tra i partecipanti al mercato. In particolare i timori di monetarizzazione del debito pubblico degli Stati Uniti hanno avuto un effetto negativo sul Dollaro nel mese di Dicembre, mentre ora i pesanti squilibri delle economie nazionali europee gravano sull’ Euro.
I paesi della periferia dell’Euro sono l'anello più debole della catena che tiene unita l’Euro-zona. Ma nessuna catena è più forte del suo anello più debole, e questa è una verità che l'Euro sta patendo, con inquietanti notizie che provengono dai cosidetti PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna). Il drastico aumento del deficit pubblico e delle partite correnti di questi paesi sta mettendo duramente alla prova la pazienza degli investitori internazionali, che ora richiedono un pesante premio per finanziare i disavanzi pubblici. Il grafico a fianco mostra che lo spread tra i rendimenti dei bond decennali dei PIIGS e quelli della Germania si è allargato a una dimensione record. Il fatto che Standard and Poor's ha declassato il debito della Grecia e della Spagna non può che peggiorare la situazione. L’ Irlanda, in particolare, ha attirato l'insoddisfazione degli investitori, e ora il rendimento a 10 anni delle obbligazioni si trova vicino al rendimento di quelle della Grecia. Il debito pubblico irlandese è stato recentemente messo in outlook negativo. La convergenza economica e finanziaria tra i paesi dell'Unione europea sta così velocemente scomparendo. E considerando che i legami del patto di stabilità e crescita sono stati di fatto allentati notevolmente durante la crisi, è comprensibile che gli investitori richiedano un elevato premio al rischio. L'allargamento dello spread è la prova evidente che la struttura dell’Euro-zona sta vivendo gravi tensioni. Tuttavia, a nostro avviso, questo sviluppo negativo non ha avuto ancora tutto il suo effetto sull’ Euro. I mercati monetari stanno già molto tempo segnalando l’aumento del rischio, mentre i mercati valutari si sono mossi per lo più su altri fronti. Tenuto conto dei problemi dei PIIGS, manteniamo la nostra aspettative di un calo del valore dell’Euro, in particolare nei confronti del Dollaro e del Franco svizzero. Il punto debole del Dollaro è senza alcun dubbio la considerazione che il mercato del lavoro, da cui dipendono in ultima istanza i consumi, ha ancora un eccesso di manodopera. Non si può negare che è più facile vendere Dollari ora che gli indicatori macro-economici sono ai minimi, e tutti sappiamo che i nostri problemi derivano dagli Stati Uniti e da oltre un ventennio di eccessi finanziari. Se il resto del mondo non fosse ora in recessione, le conclusioni di cui sopra potrebbero essere corrette, tuttavia, dato l'attuale scenario di crisi globale, il Dollaro resta la valuta di riserva preferita dagli investitori internazionali. L'enorme debito pubblico che gli USA hanno accumulato in tutto il mondo, grazie anche alla debolezza dell’ USD, si è tradotto ora in una domanda di base per il Dollaro. In uno scenario finanziario dove la necessità principale è quella di ridurre il debito e, di conseguenza, la leva finanziaria, la domanda di Dollari continuerà quindi per un lungo periodo di tempo. Inoltre, come detto sopra, gli investitori statunitensi continuano a rimpatriare capitali, creando così una domanda sostenuta di USD. Infine, grazie al suo status di valuta di riserva, il Dollaro agisce come un rifugio sicuro quando le cose mettono male nei mercati finanziari. Ultimamente abbiamo assistito a un fenomeno raro, vale a dire la correlazione positiva di EUR/USD e di USD/JPY, cosa che avviene solo nei momenti in cui l'avversione al rischio è altissima. Bisogna tornare al turbolento periodo intorno al volgere del secolo, al momento in cui scoppiò la bolla tecnologica, per vedere una simile correlazione positiva tra i due tassi di cambio. Grazie al suo status di valuta di finanziamento popolare, lo Yen di solito si apprezza bruscamente quando l'avversione al rischio si intensifica. Questo è il motivo per cui il fenomeno che può essere osservato al momento è relativamente raro, vale a dire l'apprezzamento del Dollaro nei confronti dell' Euro e il contemporaneo indebolimento nei confronti dello Yen. Questo è un chiaro segno di avversione al rischio globale. Simone Paolini Salex.it |