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BCE: TAGLIERA' I TASSI Crolla il PIL: la BCE dovrà tagliare i tassi di interesse ancora. L’ economia dell’ Euro-zona, già in difficoltà durante la prima parte del 2008, è affondata nell’ ultimo trimestre dello scorso anno. Le stime preliminari del PIL mostrano una contrazione del dato annualizzato del 5,9%. Questa discesa è ben maggiore delle attese da parte degli analisti e la peggiore da quando è iniziata la misurazione del PIL aggregato dell’ Euro-zona (1995).
La severità della crisi finanziaria è tale che la BCE non potrà non agire nel prossimo meeting ad inizio Marzo. Del resto anche le grandi economie del vecchio continente, sebbene solide sotto il profilo finanziario, sono in una profonda recessione industriale. Il PIL d el quarto trimestre della Germania si sarebbe ridotto su base annualizz ata dell’ 8,2%, mentre quello della Francia del 5,3%. Occorre dire che queste stime sono solo preliminari, specifici dettagli sui capitoli di spesa non sono stati ancora stati fatti, tuttavia non c’è dubbio che la situazione è drammatica. L’ Euro non può che risentire di questa situazione e appare vulnerabile sia nel breve che nel medio termine. Anche il resto del mondo industrializzato è in recessione profonda, ma le misure di stimolo adottate in alcuni paesi sembrano poter aiutare la ripresa molto più di quanto non si stia facendo nell’ area Euro, in particolar modo negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. L’ufficio di statistica della Germania ha constatato che la contrazione del prodotto interno lordo è concentrata particolarmente negli investimenti e nell’export, ma a risentire della stretta al credito è soprattutto la produzione di beni manifatturieri di qualità. La produzione industriale dell’ Euro-zona ha subito in Novembre un collasso dell’ 11,1% e quello più specifico della produzione di macchinari un declino addirittura del 22%. Tutto ciò senza dubbio riflette la difficoltà delle imprese ad accedere al credito per investire nella produzione e nel rinnovo dei macchinari, ed è il segnale preoccupante che il sistema bancario ha ridotto drasticamente i prestiti per incrementare le proprie riserve monetarie. Non sorprende invece che per ora la spesa dei consumatori stia reggendo alla crisi, dal momento che la discesa dei prezzi dei beni di consumo sta agendo in modo positivo. In Francia addirittura le spese personali dell’ ultimo trimestre del 2008 hanno registrato un aumento del 2,4% annualizzato, mentre in altri paesi per ora non scendono come ci si potrebbe aspettare. In un contesto di recessione globale. Tuttavia con la disoccupazione che sta aumentando e con l’ effetto della riduzione dei prezzi che presto o tardi svanirà è probabile che anche i consumi al dettaglio potranno subire una forte riduzione nei mesi a venire. L’ accelerazione della crisi spingerà, con tutta probabilità, la BCE a tagliare ancora il costo del denaro, mentre i governi dovranno presto o tardi fare i conti con la riduzione delle entrate fiscali per contenere l’ indebitamento pubblico. La combinazione dei prossimi interventi sui tassi di interesse e il deterioramento delle economie dell’ Euro-zona hanno una implicazione negativa per l’ Euro. Pertanto riteniamo che la moneta unica continuerà il suo trend di debolezza nei confronti in particolar modo del Dollaro e delle altre valute i cui tassi di interese sono già prossimi allo zero, come Yen, Franco svizzero e in parte Sterlina inglese. Consigliamo di mantenere aperti gli short di questi cross contro Euro, pur con leva ridotta a causa del contesto di alta volatilità ed incertezza in cui ci troviamo. Simone Paolini. __________________________________________________________________ SALEX - via Stelvio, 7 20025 Legnano (Milano)
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